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Pane Guttiau

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10 Oggetti

La cottura del pane guttiau, sa cotta, si svolge in 7 diverse fasi, ognuna delle quali è identificata da un nome ben preciso. Questo pane la condivide con il pane carasau, aggiungendogli però un’ulteriore fase di doratura una volta che sono stati aggiunti, sulla superficie della sfoglia, sale e olio extravergine d’oliva. È un pane molto sfizioso e saporito, che non sostituisce il pane tradizionale, ma rappresenta un valido alleato per la creazione di gustosi antipasti o per arricchire le ricette tradizionali, in particolare le minestre. I più golosi possono provarlo in versione fritta, spezzandolo in quadratini da passare per pochi secondi in olio bollente e guarnire poi con un po’ di rosmarino fresco. In tutte le sue forme il pane guttiau è comunque una validissima alternativa a cracker, salatini e altri prodotti di derivazione industriale. Un rompidigiuno più sano, perché preparato con gli ingredienti originali della tradizione sarda, e anche più buono, perché le materie prime eccellenti non hanno bisogno di aiuti chimici!

3,60 €
  • 250 gr

Come mangiare il pane guttiau

Il pane guttiau è il tipico prodotto che si trova sulle tavole degli aperitivi - non solo in Sardegna, ma anche nel resto d’Italia. Essendo già saporito di base grazie alla presenza di olio e sale in superficie, viene infatti consumato spesso come uno stuzzichino croccante, in purezza. Molti però amano accompagnarlo a cipolline, peperoncini, sottaceti e ovviamente formaggi e salumi.

Considerata la sua sapidità, è consigliabile abbinarlo a prodotti dal sapore meno marcato: un buon esempio potrebbero essere il Biancospino, un formaggio sardo di capra dal sapore tenue e delicato, la provola vaccina, dotata di una pasta piuttosto morbida e adatta anche agli intolleranti al lattosio e infine il Casizolu del Montiferru, caratterizzato da note erbacee molto persistenti. Un’altra buona idea è gustare il pane guttiau insieme a un formaggio spalmabile cremoso come la crema di pecorino dolce o la ricotta, mentre per i più golosi si consiglia di provarlo con una crema di cioccolato e nocciole. Il pane guttiau può comunque essere usato anche per arricchire le insalate o accompagnare zuppe e secondi piatti di pesce o carne.

Una curiosità in più?

L’origine del nome del pane guttiau, a differenza del carasau, è totalmente autoctona: “guttiàu”, in logudorese, significa letteralmente “sgocciolato” e si riferisce proprio all’atto di bagnare la sfoglia di pane secco con olio (rigorosamente sardo) per poi salarla, tostarla e ottenere dunque il pane guttiau. Anticamente questi due pani, consumati prevalentemente dai pastori, venivano preparati con farina di orzo, più economica rispetto alla semola e alla farina 00, che erano invece appannaggio esclusivo delle classi superiori.

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