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Il Progetto

La filosofia di Sardinia Food District

Sardinia Food District nasce dall’aggregazione spontanea di persone e figure professionali diverse, ma tutte unite dalla stessa ambizione: mettere la vera Sardegna a disposizione del consumatore ovunque esso si trovi trasformando un luogo neutro e freddo come lo può essere un sito internet in un luogo caldo, denso d’anima e conoscenza.

Un luogo dove entrare come si entrerebbe nella bottega di fiducia sotto casa, dove essere accolti da persone che conoscono vita, morte e miracoli dei prodotti che vendono, perché la loro attività non si risolve unicamente in uno scambio di merci ma in uno scambio, appunto, di conoscenza. Al centro di tutto ciò il Pane e il Casu, gli elementi alla base di tutta la tradizione culinaria e di condivisione del popolo sardo.

Nel raccogliere sul nostro sito il meglio dell’artigianalità gastronomica sarda, abbiamo infatti voluto concretizzarla anche in informazioni e approfondimenti sulle materie prime, i processi di lavorazione, la fatica e lo studio che stanno dietro al prodotto finale, che i nostri produttori portano a noi e noi a voi, senza ulteriori intermediari. Una filiera di produzione corta che ci permette di garantire elevati standard qualitativi e raccontarvi, in presa diretta, le storie dietro alle cose.

Le storie, in Sardegna, si condensano in distretti geografici. Da qui il nome del nostro progetto e il concetto che gli sta dietro: il nostro sito vuole essere il portavoce di quei distretti; un ulteriore distretto, insomma, che rappresenti un punto di riferimento e porti avanti le tradizioni gastronomiche che da secoli si tramandano nella nostra Isola.

Non solo quelle talmente celebri da esser divenute col tempo preda di imitazioni e mistificazioni, ma anche quelle che rischiano di scomparire perché sepolte in borghi inaccessibili ai viaggiatori e legate a tradizioni unicamente familiari, fuori dai circuiti dei media e della grande distribuzione. Vogliamo attualizzare ognuno di questi antichi sapori dando loro il palcoscenico che meritano e impreziosirli di informazioni che aiuteranno il consumatore attento a capirne la ricchezza. Solo così diventeranno parte della sua vita quotidiana, alimentando corpo e spirito di nuove, sublimi suggestioni e costruendo in questo modo un riparo dall’omologazione voluta dai grandi circuiti di distribuzione.

Il gruppo Sardinia Food District

Come tutte le storie più belle, anche quella di Sardinia Food District nasce da una visione:

la nostra era quella di illuminare tutti gli straordinari prodotti della tradizione casearia sarda della stessa luce di cui purtroppo si beano soltanto alcuni di loro. Tutti conoscono il pecorino sardo, ad esempio, per averlo assaggiato durante le vacanze sulla nostra Isola o per averlo scelto fra le corsie di un supermercato sulla “terraferma”. Ma che dire di un Ircano, un Gioddu o un Casizolu? Alzi la mano chi li ha mai assaggiati, o anche solo sentiti nominare?

Ed ecco allora che ci siamo sentiti sulle spalle la forza del destino, ci siamo sentiti investiti della missione di non lasciare che saperi così antichi scomparissero nel dimenticatoio; che accanto ai nomi più celebri della gastronomia sarda si celebrassero anche i più sconosciuti; che della Sardegna si conoscessero tutte le più straordinarie sfumature delle identità locali e non solamente le apparenze più logorate dai luoghi comuni.

Certo, trasformare questo proponimento in azione non era semplice, ma dalla nostra avevamo tutti gli strumenti necessari per riuscirci: le mani dei nostri produttori e le menti di chi, invece, avrebbe trovato uno spazio e dato una voce alle loro creazioni nel grande mondo.

L’animo commerciale e quello artigiano, entrambi presenti nelle diverse figure che collaborano a questo progetto, a dimostrazione vivente di quanto l’artigianalità possa beneficiare dei nuovi mezzi di comunicazione, in un dialogo fra antiche e recenti professioni che cooperano per la tutela di qualcosa di sacro: il diritto di mangiar bene.


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