Ok
Vi informiamo che il nostro negozio online utilizza i cookies e non salva nessun dato personale automaticamente, ad eccezione delle informazioni contenute nei cookies.
Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.
Cazu de Crabittu

Callu de Cabreddu

Condividi

5 Oggetti

Questo formaggio di capra, che all’apparenza potrebbe sembrare un prosciutto, altro non è in realtà che una prelibata rarità della Sardegna, sconosciuta ai più e certamente non adatta ai deboli di stomaco: il callu de cabreddu è infatti un formaggio stagionato realizzato con lo stomaco dell’agnello, con uno spettro di sapori variopinto che va dal dolce al piccante all’amaro. Ogni assaggio una psichedelia di sensazioni.

La consistenza invece, cambia a seconda della stagionatura: nei primi mesi il caglio di capretto sardo è un formaggio spalmabile, poi la sua pasta si condensa via via fino a diventare abbastanza compatta da essere affettata. Un formaggio forte, intenso, prezioso, difficile da reperire. Acquistalo su Sardinia Food District e facci sapere se ha passato la prova!

36,00 €
  • 350 gr (circa)

Storia, caratteristiche e zona di produzione del Callu de cabreddu

La storia dietro al callu de cabreddu o callu de crabettu, in italiano semplicemente caglio di capretto, è una testimonianza di quella capacità di arrangiarsi che connota il popolo sardo e, più in generale, quello italiano, specialmente nella povertà. La necessità aguzza l’ingegno: e il formaggio sardo di stomaco d’agnello nasce in antichità proprio per conservare il latte fresco, posto nell’abomaso (il quarto stomaco) del capretto poi legato a sacchetto e stagionato in cantina.

La particolarità, oltre all’aspetto che ricorda quello d’un prosciutto, è appunto il processo di produzione: è in pratica un formaggio “al contrario”, perché l’abomaso, da cui di norma si estrae il caglio per inoculare il latte nella produzione della maggior parte dei formaggi, è qui invece il protagonista della situazione. Per mangiare il callu de cabreddu bisogna sbucciare via l’abomaso: dentro il formaggio è cremoso se poco stagionato, altrimenti si presenta compatto e friabile.

I sapori, come già accennato, sono molto variegati: nell’arco di un assaggio le papille gustative vengono allietate con note dolci, poi intensamente piccanti, infine amarognole. A far loro da trait d’union, un sentore di fondo acidulo, persistente ma affatto sgradevole. Non un formaggio per tutti, certamente: a volte, se non filtrato, vi rimangono anche i peli della capra da cui il capretto ha succhiato il latte, perché l’abomaso contiene anche il latte dell’ultima poppata. Ricorda come si viveva una volta, quando ci arrangiava con poco riuscendo tuttavia, talvolta, a creare qualcosa di spettacolare.

Casu e vino: gli abbinamenti enogastromici del Callu de cabreddu

Il callu de crabittu è un formaggio che per la sua complessità sensoriale non può essere gustato in altro modo che in purezza; poiché possiede sapori molto forti, è consigliabile smorzare i suoi toni accesi accompagnandolo con pane carasau o semplice pane, meglio se di tipo toscano non salato.

Quanto all’abbinamento con il vino, questo formaggio caprino richiama inevitabilmente vini rossi e corposi, in grado di tenergli testa. Un esempio sempre valido, rimanendo in terra sarda, è il Cannonau. Meglio se degustati insieme in un pasto rapido senza l’aggiunta di ulteriori portate per dedicar loro l’attenzione che meritano.

Rivoluziona il modo di concepire l'aperitivo e sorprendi i tuoi clienti con l'AperiKit di Sardinia Food District: prodotti biologici a filiera corta 100% sardi, con packaging che strizzano l'occhio anche ai più giovani.

Scopri tutti i prodotti e le varianti!

Lavori nel settore Ho.Re.Ca.?

Scopri le nostre proposte per la ristorazione.

Scroll